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Una volta ho
fatto una coperta.
Man mano che guardavo i ritagli,
mi ricordavo di persone e fatti…
come se ogni pezzo di stoffa avesse la propria storia da raccontare.
Cominciai a cucire. Colori in apparenza dissonanti, fantasie
totalmente diverse, tutto fu cucito in un’unica coperta.
La coperta era
pronta. Che bellezza!
E allora ho
pensato: ognuno di noi è stato
creato diverso dagli altri. Nessuno è come nessun altro.
Non c’è ripetizione, non c’è monotonia.
E non è solo un fatto fisico:
ognuno di noi pensa in maniera del tutto differente,
sente in modo differente, si comporta in modo differente.
Ciascuno completa l’altro. Ciascuno rimane accanto all’altro.
Che meraviglia di coperta,
fatta di esseri così diversi che insieme compongono l’umanità!
Perchè
desiderare un mondo dove tutti siamo identici agli altri,
la pensiamo alla stessa maniera, sentiamo le cose alla stessa maniera?
Non sono che un quadrato di questa grande coperta.
Rendo bello il creato in modo originale.
Altri realizzano i loro colori, i loro motivi.
Ciò che conta è
essere cuciti agli altri quadrati di stoffa
e non rimanere da soli.
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